Premiati i giovani scienziati più brillanti d’Europa - 25/09/2014
Si è concluso questa settimana a Varsavia con una splendida cerimonia di premiazione un concorso in cui i giovani scienziati europei più promettenti hanno esposto i loro progetti di ricerca a una giuria internazionale.
Martedi 21 Ottobre 2014
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Premiati i giovani scienziati più brillanti d’Europa - 25/09/2014

110 ricercatori tra i 14 e i 20 anni di 36 paesi diversi hanno partecipato alla XXVI edizione del concorso annuale dell’Unione europea per giovani scienziati.

Il concorso, in cui sono stati presentati 77 progetti di ricerca innovativi in settori che vanno dalla chimica, all’ingegneria, all’informatica e alla medicina, ha visto quest’anno 43 vincitori dividersi premi in denaro per un totale di 62 500 euro.

I vincitori sono stati premiati anche con visite di una settimana a centri di ricerca scientifica all’avanguardia in Europa, come il centro di fisica delle particelle del CERN.

Un’ampia varietà di campi di ricerca

I primi 3 premi di 7 000 euro ciascuno sono andati al portoghese João Pedro de Araújo, a Mariana De Pinho Garcia e Matilde da Silva, a loro volta portoghesi, e a Luboš Vozdecký della Repubblica ceca per le loro ricerche originali nei campi della matematica, della biologia e della fisica.

Tutti i candidati avevano già vinto il primo premio nei concorsi scientifici nazionali dei rispettivi paesi.

La competizione è stata istituita dall’UE nel 1989 per incoraggiare la collaborazione tra giovani scienziati e offrire loro l’opportunità di lavorare sotto la guida di alcuni dei più importanti ricercatori d’Europa.

Da allora, il numero di concorrenti è cresciuto dai 59 della prima edizione del concorso tenutasi a Bruxelles nel 1989 ai 110 di quest’anno.

I vincitori delle edizioni precedenti hanno intrapreso una carriera di alto profilo nel settore della ricerca con organizzazioni prestigiose come l’Agenzia spaziale europea.

Stimolare l’interesse per la scienza e la tecnologia

Il concorso punta a invogliare un maggior numero di giovani a studiare materie scientifiche e tecniche e a orientarsi verso una professione nel campo della scienza e della ricerca.

Un altro obiettivo è quello di promuovere una maggiore partecipazione delle donne nei settori della scienza e della tecnologia, in cui attualmente sono sottorappresentate.

Quest’anno le donne sono state il 37% dei partecipanti, con un aumento del 7% rispetto al 1977, anno in cui la partcipazione femminile all’EUCYS ha superato per la prima volta il 30%.